L'edizione 2026 della "corsa più grande del mondo" si è svolta domenica 12 aprile: 40 città in Italia e 7 all'estero collegate in diretta con Rai Radio1 sono scattate al via lanciato da Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp, in diretta dagli studi Rai con il giornalista Giacomo Prioreschi.
“Benvenuti allo speciale Vivicittà di Rai Radio1 - ha esordito Prioreschi - Come ogni anno, raccontiamo insieme questa manifestazione, la corsa più grande del mondo, una tradizione che unisce Vivicittà, Uisp e Rai Radio Uno dal 1984. All’epoca a dare il via ci fu il grande Sandro Ciotti. Oggi con me, in studio il presidente Uisp, Tiziano Pesce. Iniziamo descrivendo lo sforzo organizzativo necessario per organizzare al meglio Vivicittà, con tanti volontari e tanti operatori Uisp in tutta Italia”.
“Sono decine le città che oggi ospitano, come ogni anno, Vivicittà, sia sui percorsi competitivi di dieci chilometri, sia con le passeggiate ludico-motorie. Uno sforzo organizzativo importantissimo, per questo ringrazio tutti i nostri dirigenti, i volontari dei Comitati territoriali, ma anche tutte le reti sociali, i gruppi di protezione civile, e tutte le persone, le forze dell’ordine oggi impegnate sui percorsi a garantire che Vivicittà si possa correre e camminare in assoluta sicurezza e anche a chi presterà assistenza medico-sanitaria. Poi ovviamente un ringrziamento alle istituzioni, a partire dalle amministrazioni locali, i comuni, tutti i partner, perché la corsa più grande del mondo prevede un impegno organizzativo molto importante. Sono attese decine di migliaia di persone, con la partecipazione di cittadini di ogni età, soprattutto in occasione delle passeggiate ludico-motorie. Non mancano gli amici a quattro zampe: sono quaranta le città coinvolte, sette nel mondo, si correrà anche in Francia, a Vitry-sur-Seine, e poi nelle case circondariali e istituti penitenziari di molte città, a partire dal prologo che abbiamo vissuto venerdì a Rebibbia, nella sezione femminile, ieri con quelli nelle case di reclusione di Firenze Gozzini e di Brescia Verziano. Vivicittà si corre e si cammina anche all’interno degli istituti penitenziari, che sono luoghi a tutti gli effetti delle nostre città, dove Vivicittà andrà avanti anche nei prossimi mesi”.
Un elemento che caratterizza questa manifestazione è la classifica compensata che unisce tutti i luoghi della corsa: “Possiamo parlare appunto di corsa più grande del mondo e di un’unica corsa, perché la prova competitiva che si corre sulla distanza dei dieci chilometri avrà alla fine un’unica classifica compensata. Questo accade sin dalla prima edizione, grazie a un lavoro importantissimo dell’Istituto di Scienza dello Sport del Coni, perché tutti i profili altimetrici dei percorsi vengono lavorati dagli scienziati dell’istituto e, sulla base di coefficienti di compensazione tra i vari profili, alla fine viene stesa una classifica unica. Avremo un vincitore e una vincitrice unica ma tutti i partecipanti si ritroveranno, oltre alle classifiche delle singole città, in un’unica classifica. Quest’anno una delle novità di Vivicittà ha portato un’ulteriore classifica grazie alla collaborazione con l’Ussi-Unione Stampa Sportiva Italiana, ma anche grazie al sostegno della neonata nazionale delle giornaliste e dei giornalisti: tutte le città le giornaliste e i giornalisti che correranno entreranno nella classifica generale ma anche in una classifica speciale dedicata proprio a loro, agli operatori della comunicazione”.
Un’iniziativa nuova, come tante altre negli anni, perché ogni anno Vivicittà si impegna per aggiungere elementi originali a una manifestazione già molto innovativa. “Quest’anno abbiamo voluto sottotitolare Vivicittà con lo slogan che ci accompagna, salto triplo, un impegno importante per Uisp, con tre parole chiave: includere, rigenerare, innovare. Sono tre parole che raccontano il percorso che Vivicittà propone alle città, ma anche periferie, parchi e istituti penitenziari. Includere perché lo sport deve diventare un diritto accessibile a tutte e tutti. Rigenerare perché correre insieme restituisce vita agli spazi pubblici, con grande attenzione alla sostenibilità ambientale. Innovare perché la manifestazione sperimenta linguaggi e pratiche nuove sui temi della promozione dei diritti, dell’ambiente e della solidarietà. E aggiungo, purtroppo ancora una volta, anche il tema della pace”.
Come da tradizione, all’interno della trasmissione sono stati realizzati collegamenti con i protagonisti e con chi ha organizzato in giro per l’Italia alcune edizioni di Vivicittà-Porte Aperte. Sabato 11 aprile si è corso nel carcere di Firenze Gozzini e di Brescia Verziano: in collegamento da Firenze è intervenuto il direttore dell’istituto di reclusione Gozzini, Vincenzo Tedeschi.
“L’iniziativa ha avuto una grande eco - ha detto Tedeschi - hanno partecipato ventuno detenuti su una popolazione di circa cento. È un momento non solo ludico, ma anche un ponte tra società esterna, che deve sostenere e supportare la popolazione detenuta, e carcere, perché lo sport è strumento di rieducazione, inclusione sociale e benessere psicofisico. Si sono svolti tre giri all’interno del penitenziario che hanno suscitato grande interesse ed entusiasmo. Al Gozzini la realtà è molto positiva: i detenuti possono praticare attività in palestra cinque giorni a settimana e il calcio due volte a settimana. Con il supporto della Uisp si riesce a dare continuità alle attività di aiuto e sostegno ai detenuti. Tutte queste pratiche aiutano anche a ridurre il rischio di recidiva e favorisce l’integrazione tra persone di diverse etnie e religioni, anche grazie alla collaborazione di tutto il personale”.
Tiziano Pesce ha ringraziato il direttore Tedeschi e tutta la direzione, il personale dell’area educativa e la polizia penitenziaria che svolgono un lavoro straordinario. “Gli istituti penitenziari di Firenze rappresentano un’eccellenza. L’Istituto Gozzini e anche Sollicciano sono luoghi in cui la Uisp porta il proprio messaggio attraverso lo sport per tutti e per tutte, grazie alla sensibilità delle direzioni. Le attività sportive aiutano a sviluppare competenze personali e sociali che diventano opportunità anche lavorative e strumenti utili dopo la fine della pena, quando molti detenuti si trovano senza reti sociali e tutele. Lo sport diventa quindi un ponte tra interno ed esterno”.
Il progetto Porte Aperte porta Vivicittà negli istituti penitenziari e scuole e i ragazzi sono una componente fondamentale, i due mondi si sono incontrati in un altro prologo che si è svolto a Brescia Verziano, dove grazie alla sensibilità della direzione e agli spazi disponibili, si è corsa Vivicittà con circa cinquecentocinquanta partecipanti all’interno del carcere. Oltre ottanta detenuti e circa quattrocentosessanta studenti di sette istituti superiori di Brescia e provincia hanno corso insieme, grazie all’impegno di venticinque insegnanti che li hanno accompagnati. Si tratta di un percorso educativo che continua durante l’anno con incontri, formazione e attività con operatori, educatori e volontari.
Ragazzi e ragazze sono state protagonisti anche a Ferrara, con il liceo Roiti, dove insegna la professoressa Adriana Giambanco, collegata in diretta: “Anche qui c’è tanta partecipazione, anche se il tempo è un po’ nuvoloso, l'atmosfera è comunque molto bella. I ragazzi partecipano da anni alla competizione: alcuni come atleti, il nostro è un liceo sportivo ad indirizzo sportivo, ma soprattutto come supporto organizzativo insieme alla Uisp. Sono molto attivi nei punti ristoro, nella distribuzione delle magliette e nelle varie attività organizzative. È un’esperienza che li coinvolge molto e permette loro di vivere la città in modo diverso. Possono vedere e vivere in concreto l’organizzazione di una manifestazione e quello che rappresenta per la città, dal punto di vista della partecipazione attiva alla vita della comunità. Ferrara è una città molto attenta allo sport, infatti è stata anche eletta Città europea per lo sport 2027. Sia dal punto di vista delle strutture che della promozione dell’attività sportiva c’è una grande attenzione, ma nelle scuole ci sono ancora problemi legati agli spazi per praticare l’attività motoria, soprattutto negli edifici storici”.
“È importante vedere come scuola e Uisp possano collaborare creando una rete educativa che unisce sport, diritti e formazione. Coinvolgere i giovani significa investire in una cultura sportiva che li accompagnerà per tutta la vita - ha aggiunto Tiziano Pesce - Quello della Uisp è un impegno che, attraverso i Comitati territoriali e regionali arriva ai più giovani sia attraverso le società e associazioni sportive sia direttamente, attraverso le scuole di tutti gli ordini e grado, per costruire insieme una grande comunità educante che si fonda sul valore dell’accesso allo sport. Lo facciamo ogni giorno attraverso il lavoro dei nostri operatori ed educatori che ringraziamo”.
Una grande attenzione viene dedicata da Vivicittà alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità delle proprie manifestazioni: attraverso l 'utilizzo di materiali riciclabili, alla mobilità, in collaborazione con le aziende di trasporto locali, ai materiali utilizzati affinchè non abbiamo un impatto sugli spazi urbani. Anche i pettorali sono realizzati in materiale ecologico, oltre a questo si svolgono attività di sensibilizzazione al fianco della gara, come la proposta del plogging.
L’ultimo collegamento dalle città di Vivicittà è stato realizzato con Matera, Capitale mediterranea della cultura e del dialogo e il presidente del Comitato Uisp, Michele Di Gioia. “A Matera si svolgono sia la gara competitiva che la passeggiata, abbiamo dato il via alla gara con una grande partecipazione. I temi del dialogo e della cultura sono centrali: abbiamo voluto creare un ponte attraverso lo sport e abbiamo in gara atleti da paesi nordafricani, che ci permettono di creare una connessione nel mediterraneo attraverso Matera. Ci sono un po’ di nuvole anche qui, ma abbiamo oltre 1300 partecipanti, tra gara e passeggiata, ci sono famiglie, la cittadinanza condivide la nostra manifestazione. Inoltre, abbiamo dato vita ad un villaggio sportivo, proponiamo il plogging con il coinvolgimento delle scuole della città, laboratori per bambini con musica e arte, rivitalizziamo un parco cittadino. Lo sport diventa protagonista della trasformazione della comunità”.
Infine, la riflessione è passata sui temi della pace, in tempi di conflitti in varie parti dle mondo: “Vivicittà nei suoi 42 anni di vita è sempre stata messaggera di pace, simbolo di impegno che portiamo avanti sul territorio, per la convivenza pacifica di tutti e tutte. Abbiamo corso nella Berlino riunificata nel 1990, al fianco di Amnesty international per i diritti umani, di Libera per contrastare illegalità, criminalità e discriminazioni; Vivicittà è stata messaggera di pace nei campi profughi albanesi e palestinesi, dove speriamo di tornare con le nostre attività. Lanciamo un nuovo appello alla pace, anche all’interno delle reti sociali di cui facciamo parte”.

Successivamente, Tiziano Pesce, è stato ospite in studio della diretta di RaiNews24, presentando i contenuti della manifestazione Uisp, mentre venivano trasmesse le immagini delle corse nelle città. "Si è partiti simultaneamente questa mattina alle 9.30, come sempre la Rai è stata al nostro fianco, per quella che ormai 42 anni fa venne definita la corsa più grande del mondo. 40 città hanno ospitato oggi Vivicittà, con decine di migliaia di persone di tutte le età alla partenza. La corsa è nata soprattutto per rivendicare l’utilizzo dei centri storici delle città, e con gli anni ha assunto anche altri significati: per promuovere i diritti, per la sostenibilità ambientale e, come dico sempre, purtroppo ancora oggi per la pace. Una caratteristica fondamentale di Vivicittà è proprio quella di far correre e camminare persone di tutte le età e di tutte le abilità, e anche questa mattina non sono mancati tanti amici a quattro zampe".
ViviCittà è diventata ormai la classicissima di primavera e, come ci diceva, è una vera e propria corsa competitiva con tanto di classifica ma non solo. "La prova competitiva si corre sulla distanza canonica dei 10 chilometri. C’è una grande partecipazione anche in occasione delle passeggiate, e qui possiamo presentare un numero straordinario perché a Reggio Emilia hanno corso e camminato quasi 7 mila persone. Un’altra classifica nella classifica, sarà quella dedicata ai giornalisti, grazie alla collaborazione con l’Ussi-Unione Stampa Sportiva Italiana e la Nazionale delle giornaliste e dei giornalisti. Afianco di questa c'è quella dedicata al gruppo più numeroso: restiamo a Reggio Emilia dove la scuola primaria Matilde di Canossa ha partecipato con ben 428 alunni".